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GLAST in orbita

L'11 giugno il satellite "Glast" (acronimo per Gamma-ray Large Area Space Telescope) e' stato lanciato dalla base di Cape Canaveral in Florida. Glast è un osservatorio spaziale a raggi gamma per lo studio dell'Universo alle alte energie ed è progettato per osservare l'Universo in una regione ancora inesplorata (tra 10 e 100 GeV) e sarà 30 volte più sensibile dei dispositivi che lo hanno preceduto.

Oggi sappiamo che l'Universo è sede di numerosi fenomeni di straordinaria bellezza ed energia. Buchi neri supermassivi, resti delle esplosioni di supernovae, stelle di neutroni rotanti, brillamenti solari sono solo alcune delle sorgenti che generano raggi gamma, la forma di radiazione miliardi di volte più energetica della luce visibile.

Glast è un satellite Nasa realizzato da una collaborazione internazionale tra istituti di ricerca ed università in Italia, Francia, Germania, Svezia, Giappone e Stati Uniti. I ricercatori del Dipartimento di Fisica dell'Università di Trieste e della Sezione di Trieste dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare sono stati i primi italiani nell'impresa impegnati nel progetto già da una quindicina

d'anni. Attualmente la collaborazione italiana coinvolge ricercatori provenienti dall'Asi, dall'Inaf e da università e sezioni Infn di diverse città italiane tra cui Bari, Padova, Perugia, Pisa, Roma e Udine.

All'interno della collaborazione internazionale l'Italia ricopre un ruolo di importanza primaria e di grande responsabilità. L'attività cruciale della componente italiana è stata la progettazione, costruzione e test dello strumento principale del Telescopio orbitale realizzato con la tecnologia dei rivelatori al silicio, e lo sviluppo del software di simulazione e di analisi.

Ultimo aggiornamento: 14/12/2018 

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Immagine nella testata della pagina: raffigurazione artistica di tracce del passaggio di particelle nella BEBC, Big European Bubble Chamber (Copyright CERN).